{"id":1538,"date":"2021-02-18T12:05:25","date_gmt":"2021-02-18T11:05:25","guid":{"rendered":"https:\/\/pipol10.pipolcongres.eu\/2021\/02\/18\/du-desir-denfant-aux-malentendus-de-lorigine-francois-ansermet\/"},"modified":"2021-02-19T09:04:08","modified_gmt":"2021-02-19T08:04:08","slug":"dal-desiderio-di-un-figlio-ai-malintesi-dellorigine-francois-ansermet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pipol10.pipolcongres.eu\/it\/2021\/02\/18\/dal-desiderio-di-un-figlio-ai-malintesi-dellorigine-francois-ansermet\/","title":{"rendered":"Dal desiderio di un figlio ai malintesi dell\u2019origine \u2013 Fran\u00e7ois Ansermet"},"content":{"rendered":"<div class=\"pf-content\"><p>L\u2019origine \u00e8 indissociabile dal malinteso. Possiamo veramente sapere da dove veniamo? Perch\u00e9 siamo ci\u00f2 che siamo e non qualcun\u2019altro? Perch\u00e9 ora e non in un altro tempo? Perch\u00e9 qui e non altrove? Sarebbe potuto essere un altro spermatozoo, un altro ovulo, un altro uomo, un\u2019altra donna, un\u2019altra epoca, un altro Paese.<\/p>\n<p>Cosa presiede al concepimento di un bambino? Certamente il desiderio di avere un figlio, se ce n\u2019\u00e8 stato. \u00c8 forse questa, pi\u00f9 di ogni altro dato, la principale dimensione di un possibile accesso all\u2019origine. Non si pu\u00f2 infatti ridurre l\u2019origine alle sue sole dimensioni biologiche. Nel caso della donazione di gameti, la rivendicazione di un accesso all\u2019origine non pu\u00f2 essere ridotta alle sole informazioni riguardanti i donatori, come se il desiderio dei genitori che accedono alla fecondazione assistita contasse solo secondariamente.<\/p>\n<p>La questione dell\u2019origine pu\u00f2 essere una fonte infinita di malintesi, tanto pi\u00f9 oggi con il ricorso nuovo all\u2019assistenza medica alla procreazione per domande sociali, per esempio da parte di coppie di donne, di donne sole, di coppie di uomini soli, o di i transgender.<\/p>\n<h3>Donazione di gameti e malintesi dell\u2019origine<\/h3>\n<p>Un esempio di malinteso si sviluppa intorno a quel che si chiama accesso all\u2019origine in caso di donazione di gameti, con i dibattiti riguardanti la revoca dell\u2019anonimato. In fondo, non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 anonimo dei gameti. Designare il donatore di seme come padre biologico introduce un malinteso sulla trasmissione. L\u2019origine \u00e8 anche il desiderio di un figlio da parte di coloro che hanno voluto concepire un bambino. La trasmissione mobilizza dimensioni ben diverse da quelle biologiche. Il padre non pu\u00f2 essere ridotto allo spermatozoo. Allo stesso modo la madre non pu\u00f2 essere ridotta all\u2019ovulo. Ridurre l\u2019origine ai gameti, o al ventre di colei che ha portato in grembo il bambino in caso di maternit\u00e0 surrogata, fa cadere in pieno malinteso, facendo passare in secondo piano il progetto di coloro che hanno deciso di affidarsi a un dono, cancellando il proprio desiderio, la propria storia, la propria intenzione. Senza contare il fatto, che, comunque si sia stati concepiti, spetta al bambino di poter adottare la propria origine, il che avviene anche grazie al fatto di essere l\u2019adottato di un desiderio.<\/p>\n<h3>Procreazione e predizione<\/h3>\n<p>L\u2019uso sociale delle procreazioni assistite pu\u00f2 progressivamente generare un legame tra procreazione e predizione. Si potrebbe anche immaginare che i futuri marginali potrebbero diventare paradossalmente gli eterosessuali che sarebbero gli ultimi a procreare senza assistenza medica, e dunque senza legame a una procedura di predizione! Con il sequenziamento del genoma, entra in gioco la possibilit\u00e0 di stilare bilanci pre-concezionali: determinare i rischi, puntare sulle potenzialit\u00e0 \u2013 il patrimonio genetico potrebbe prendere il posto di altre forme di patrimonio e giocare un ruolo in nuovi modi d\u2019alleanza.<\/p>\n<p>Il legame tra predizione e procreazione potrebbe anche mettere in pericolo il sistema sanitario, che si basa proprio su un non sapere che permette la solidariet\u00e0 e la reciprocit\u00e0. Di fronte al fatto che nessuno sa cosa gli potrebbe accadere, ciascuno \u00e8 d\u2019accordo a pagare per tutti. Dal momento in cui si sa, grazie alla predizione, prende piede una stratificazione, con effetti di segregazione, in ogni caso una distinzione tra \u00abnoi e loro\u00bb, che fa esplodere i sistemi sanitari \u2013 si tratta di cambiamenti che vanno ben al di l\u00e0 delle domande sociali di procreazione.<\/p>\n<h3>Procreazione transgender<\/h3>\n<p>Le tecnologie contemporanee permettono anche di agire sul genere, grazie alle terapie ormonali e ai progressi della chirurgia plastica. I gameti possono essere conservati anche al di l\u00e0 di un cambiamento di genere. Cos\u00ec, un uomo diventato donna, che ha conservato i suoi spermatozoi, pu\u00f2 procreare. Potrebbe poi reclamare di essere riconosciuto come padre in quanto donna. Una donna divenuta uomo potrebbe allo stesso modo utilizzare i suoi ovociti vitrificati e chiedere di essere riconosciuta come madre, tanto pi\u00f9 nel caso in cui sia lei ad aver portato il bambino nell\u2019utero che ha conservato malgrado il cambiamento di genere \u2013 come d\u2019altra parte \u00e8 gi\u00e0 avvenuto nel caso famoso di Thomas Beatie, <em>FtoM<\/em> che ha conservato l\u2019utero e ha messo al mondo tre bambini. Si possono cos\u00ec avere dei padri che sono donne, o delle madri che sono uomini, sovvertendo tutti punti di riferimenti attraverso nuove manipolazioni della differenza dei sessi rese possibili dalle biotecnologie, aprendo a nuovi malintesi inediti nell\u2019origine.<\/p>\n<h3>Spirale tra fantasma e biotecnologie<\/h3>\n<p>Le biotecnologie permettono oggi di realizzare concretamente, nella realt\u00e0, ci\u00f2 che finora era immaginato attraverso scenari fantasmatici. Siamo entrati in un\u2019era in cui il fantasma tende a diventare realt\u00e0, al punto che la realt\u00e0 stessa sembra divenuta fantasma <a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>La tecnica permette di realizzare concretamente un fantasma. Anche se non se ne misurano ancora gli effetti, ciascuno [\u00e8] preso con passione dalla \u00abcaptazione \u2026 da parte della situazione\u00bb <a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[2]<\/a>, dalla captazione di ci\u00f2 che \u00e8 divenuto possibile, nel turbinio del nuovo, fino alla vertigine <a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p>La clinica \u00e8 perci\u00f2 divenuta fondamentale: una clinica che bisogna concepire senza <em>a priori<\/em>. In quanto clinici, si tratta innanzitutto di orientarci a partire da ci\u00f2 che ci rivelano coloro che si lanciano in queste pratiche. Sono le persone che riceviamo che ci insegnano: persone che intraprendono le nuove vie della procreazione, che agiscono sul loro genere, bi-generi, generi fluidi, a-generi, che sovvertono i punti di riferimento abituali della differenza dei sessi e delle generazioni.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 ancor pi\u00f9 impressionante \u00e8 che le biotecnologie permettono una disgiunzione totale tra natura e cultura. Pi\u00f9 esattamente, un impatto della cultura sulla natura. Una posizione soggettiva pu\u00f2 realizzarsi concretamente nel corpo attraverso l\u2019uso delle biotecnologie. Le tecnologie permettono di forzare la natura, portando a una disgiunzione tra la libido e la natura, che realizza una possibile connessione tra la libido e la cultura <a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p>Toccando il sesso, la procreazione, il genere, la sessualit\u00e0, si tocca anche il linguaggio. Il rapporto fra le parole e le cose non funziona pi\u00f9, il che conduce a un matrimonio impossibile tra il vivente e il linguaggio, ostacolo logico in quanto sfugge al <em>logos<\/em> <a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\">[5]<\/a>. Come abbiamo visto, ci sono donne che sono padri, uomini che possono essere madri, ci perdiamo nel modo in cui si incrociano identit\u00e0 e sessualit\u00e0, come questa paziente con un progetto transgender che mi dice di essersi innamorata di un transessuale asessuale. Da quando un a-gender innamorato di un asessuale? Un nuovo tipo di malinteso! In ogni caso, le riconfigurazioni in corso dei legami tra la libido e la natura, la natura e la cultura, l\u2019intimo e la politica non sono prive di malintesi, di fronte ai quali possiamo rimanere perplessi.<\/p>\n<h3>Tutti malintesi<\/h3>\n<p>Per Lacan, il malinteso \u00e8 alla nascita: \u00abTutti voi, cos\u2019altro siete se non dei malintesi?\u00bb <a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">[6]<\/a>. Il malinteso \u00e8 all\u2019origine. Potremmo anche vederlo come una versione dell\u2019origine. Lacan ne fa la sua versione del trauma della nascita: \u00abnon c\u2019\u00e8 altro trauma: l\u2019uomo nasce malinteso\u00bb <a href=\"#_edn7\" name=\"_ednref7\">[7]<\/a>. Resta al soggetto il compito di costruire le sue proprie risposte di fronte al malinteso, cio\u00e8 di fronte al reale della sua origine. Ma il malinteso non si limita alla nascita. \u00c8 gi\u00e0 presente in ci\u00f2 che precede: \u00abil malinteso c\u2019\u00e8 gi\u00e0 prima\u00bb <a href=\"#_edn8\" name=\"_ednref8\">[8]<\/a>, scrive ancora Lacan. Il soggetto fa parte del \u00abfarfugliamento\u00bb de suoi ascendenti, il che significa che ne fa parte e lo trasmette a sua volta.<\/p>\n<p>Attraverso l\u2019uso delle biotecnologie, si pensa di poter modificare il destino, di programmarlo. Ecco ancora il malinteso: il bambino non sar\u00e0 ovviamente mai come lo abbiamo voluto programmare all\u2019origine. Diventer\u00e0 altro da ci\u00f2 che avevamo immaginato. Modificare le caratteristiche di un organismo non pregiudica affatto il soggetto che se ne dedurr\u00e0. In ogni caso, non si pu\u00f2 fare dell\u2019origine un destino.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 di padroneggiare l\u2019origine pu\u00f2 condurre a una nuova versione del trauma della nascita \u2013 un trauma paradossale che dipende dal fatto di essere programmato ideale, di essere desiderato perfetto, in cui ritroviamo l\u2019enunciato paradossale di Lacan: \u00abNon c\u2019\u00e8 altro trauma della nascita che nascere come desiderati\u00bb <a href=\"#_edn9\" name=\"_ednref9\">[9]<\/a>. Paradossale, perch\u00e9 sappiamo che un\u2019altra versione di questo trauma \u00e8 di non essere desiderati come nota Lacan a proposito dell\u2019\u00abirresistibile inclinazione al suicidio\u00bb <a href=\"#_edn10\" name=\"_ednref10\">[10]<\/a> dei bambini pi\u00f9 o meno segnati dal fatto di essere stati non desiderati. Alcuni bambini tentano di sfuggire a questo rigetto attraverso una vocazione a farsi scomparire, a darsi un\u2019origine nella sparizione.<\/p>\n<p>In ogni modo, desiderato a ogni costo o non desiderato, concepito in modo artificiale o nato in modo imprevisto da un\u2019avventura sessuale, lasciato al caso genetico o programmato, il bambino nel suo divenire finisce per sfuggire a ci\u00f2 che era, anche a ci\u00f2 che si pensava di padroneggiare. Ma non sfugge al malinteso, al malinteso che era gi\u00e0 l\u00e0, presente nelle generazioni precedenti, nei progetti coscienti o inconsci dei suoi genitori, nei contesti sociali nei quali viene al mondo. Il suo stesso corpo pu\u00f2 fare la sua apparizione nel reale come malinteso \u2013 come dice Lacan: \u00abil vostro corpo \u00e8 il frutto di una discendenza di cui una buona parte dei vostri disagi dipende dal fatto che questa era gi\u00e0 immersa nel malinteso tanto quanto poteva [\u2026] \u00c8 ci\u00f2 che essa vi ha trasmesso \u201cdandovi la vita\u201d, come si dice\u00bb <a href=\"#_edn11\" name=\"_ednref11\">[11]<\/a>. Il passato e i suoi malintesi si impongono, ma l\u2019avvenire rimane aperto, pu\u00f2 darsi grazie al malinteso. Potrebbe essere questa la posta in gioco paradossale del malinteso.<\/p>\n<h3>Scommettere sul malinteso<\/h3>\n<p>Ma al malinteso dell\u2019origine non \u00e8 sempre riservato un destino cos\u00ec fatale. Il malinteso pu\u00f2 anche andare verso un\u2019apertura. Si potrebbe in tal senso distinguere un destino di vita e un destino di morte del malinteso. Paradossalmente, anche la via d\u2019uscita passa dal malinteso. Non un malinteso con l\u2019altro, quanto piuttosto il riconoscimento di un malinteso con s\u00e9 stessi. Un malinteso in s\u00e9. Una separazione in s\u00e9: che ciascuno possa trovare il punto di dettaglio, il punto di sorpresa, il punto di stupore, il punto di enigma, che lo rende unico e differente. Questo passa dal fatto di realizzare che il malinteso \u00e8 in s\u00e9. Realizzare che c\u2019\u00e8 un\u2019esteriorit\u00e0 intima a s\u00e9, una parte di s\u00e9 che sfugge. \u00c8 ci\u00f2 che Lacan chiamava una <em>extimit\u00e0<\/em>: una parte sconosciuta di s\u00e9 nel pi\u00f9 intimo di s\u00e9 <a href=\"#_edn12\" name=\"_ednref12\">[12]<\/a>. Quando cerchiamo di cogliere quel che ci accade, c\u2019\u00e8 sempre un resto, una parte che sfugge, una parte che \u00e8 indicibile. Lacan parla anche di un \u00abvacuolo\u00bb <a href=\"#_edn13\" name=\"_ednref13\">[13]<\/a>, di una beanza al centro dell\u2019essere, di un buco che viene a decompletare ci\u00f2 che pensiamo di essere e anche il fatto di supporre l\u2019altro simile a noi.<\/p>\n<p>La via d\u2019uscita \u00e8 dunque paradossalmente nella separazione, in una separazione da s\u00e9 stessi, in una separazione dall\u2019origine. Si pu\u00f2 <em>av-venire<\/em> solamente a partire da ci\u00f2 che era, ma per <em>av-venire<\/em>, non si pu\u00f2 rimanere incollati a ci\u00f2 che era, incollati all\u2019origine. \u00c8 la separazione che permette di <em>av-venire<\/em> come soggetto, ma che permette anche d\u2019incontrare l\u2019altro al di l\u00e0 delle origini di ciascuno. Una separazione con s\u00e9 stessi per incontrare l\u2019altro: questa sarebbe la via del malinteso di vita che si oppone al malinteso di morte, caratterizzato dal fatto che l\u2019identit\u00e0 \u00e8 venuta a prendere il posto della beanza dell\u2019origine.<\/p>\n<p>Si tratta dunque di sapere fare con il malinteso dell\u2019origine \u2013 sapere fare con il malinteso per aprire la via dei possibili. \u00c8 ci\u00f2 che Lacan proponeva a proposito della psicoanalisi di fronte al malinteso: \u00abQuanto alla psicoanalisi, la sua riuscita, \u00e8 di sfruttare il malinteso\u00bb <a href=\"#_edn14\" name=\"_ednref14\">[14]<\/a>. Servirsi del malinteso pu\u00f2 permettere a ciascuno di farsi l\u2019interprete del proprio desiderio di esistere, al di l\u00e0 della sua origine, al di l\u00e0 della contingenza che presiede alla sua venuta al mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Traduzione: Elena Madera<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Revisione: Ilaria Papandrea<\/p>\n<p>Gi\u00e0 pubblicato nella rivista <em>Freudiana<\/em> della Scuola Lacaniana di Barcellona.<\/p>\n<p>Fotografia: \u00a9Emmanuel Kervyn &#8211; <a href=\"http:\/\/emmanuelkervyn.canalblog.com\/\">http:\/\/emmanuelkervyn.canalblog.com\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[1]<\/a> Lacan in effetti fa della \u00abcaptazione del soggetto da parte della situazione [\u2026] la formula pi\u00f9 generale della follia\u00bb, in: Lacan J., \u00abLe stade du miroir\u00bb (1949), <em>\u00e9crits<\/em>, Paris, Seuil, coll. Champ Freudien, 1966, p. 99. (<em>trad. di G. Contri<\/em>)<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[2]<\/a> Ansermet Fr., <em>La fabrication des enfants : un vertige technologique<\/em>, Paris, Odile Jacob, 2015.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">[3]<\/a> Cf. Miller J.-A., \u00abLes six paradigmes de la jouissance\u00bb, <em>La Cause freudienne<\/em>, n\u00b0 43, octobre 1999, p. 7-29.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\">[4]<\/a> \u00ab[\u2026] l\u2019ostacolo logico a quel che del simbolico si enuncia come impossibile. \u00c8 da qui che sorge il reale\u00bb, Lacan J., <em>Le S\u00e9minaire, <\/em>livre XVII<em>, L\u2019envers de la psychanalyse <\/em>(1969-1970), texte \u00e9tabli par J.-A. Miller, Paris, Seuil, coll. Champ Freudien, 1991, p. 143. (<em>trad. di R.E. Manzetti<\/em>)<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">[5]<\/a> Lacan J., \u00abLe malentendu\u00bb (1980), <em>Ornicar\u00a0?<\/em>, n\u00b0 22-23, 1981, p. 12.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">[6]<\/a> <em>Ibid.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref7\" name=\"_edn7\">[7]<\/a> <em>Ibid.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref8\" name=\"_edn8\">[8]<\/a> <em>Ibid.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref9\" name=\"_edn9\">[9]<\/a> Lacan J., <em>Le s\u00e9minaire<\/em>, livre V, <em>Les formations de l\u2019inconscient<\/em> (1957-1958), texte \u00e9tablis par J.-A. Miller, Paris, Seuil, coll. Champ Freudien, 1998, p. 245.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref10\" name=\"_edn10\">[10]<\/a> Lacan J., \u00abLe malentendu\u00bb, <em>op. cit.<\/em>, p. 12.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref11\" name=\"_edn11\">[11]<\/a> \u00abIl cammino seguito dalla civilizzazione oggi mostra che il pi\u00f9-di-godere non sostiene solo la realt\u00e0 del fantasma, ma pu\u00f2 sostenere la realt\u00e0 in quanto tale. Il che pu\u00f2 tradursi, se vogliamo, nei termini di una realt\u00e0 divenuta fantasma.\u00bb Miller J.-A., \u00ab Jouer la partie \u00bb, <em>La Cause du d\u00e9sir<\/em>, n\u00b0 105, juin 2020, p. 28. (<em>trad. del traduttore<\/em>)<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref12\" name=\"_edn12\">[12]<\/a> Cf. Lacan J., <em>Le S\u00e9minaire, <\/em>livre VII<em>,<\/em> <em>L\u2019\u00e9thique de la psychanalyse <\/em>(1959-1960), texte \u00e9tabli par J.-A. Miller, Paris, Seuil, Coll. Champ Freudien, p. 167. Vedere anche Lacan J., \u00abL\u2019instance de la lettre dans l\u2019inconscient ou la raison depuis Freud\u00bb (1957), <em>\u00c9crits<\/em>, Paris, Seuil, 1966, p. 524: \u00abQual \u00e8 dunque questo altro al quale sono pi\u00f9 attaccato che a me, se nelle pieghe pi\u00f9 intime della mia identit\u00e0 a me stesso, \u00e8 lui che mi agita?\u00bb (<em>trad. di G. Contri<\/em>)<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref13\" name=\"_edn13\">[13]<\/a> Lacan J., <em>Le S\u00e9minaire<\/em>, livre VII, <em>L\u2019\u00e9thique de la psychanalyse<\/em>, <em>op. cit.<\/em>, p. 179.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref14\" name=\"_edn14\">[14]<\/a> Lacan J., \u00abLe malentendu\u00bb, <em>op. cit.<\/em>, p. 12.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019origine \u00e8 indissociabile dal malinteso. Possiamo veramente sapere da dove veniamo? Perch\u00e9 siamo ci\u00f2 che siamo e non qualcun\u2019altro? Perch\u00e9 ora e non in un altro tempo? Perch\u00e9 qui e non altrove? Sarebbe potuto essere un altro spermatozoo, un altro ovulo, un altro uomo, un\u2019altra donna, un\u2019altra epoca, un altro Paese. 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Possiamo veramente sapere da dove veniamo? Perch\u00e9 siamo ci\u00f2 che siamo e non qualcun\u2019altro? Perch\u00e9 ora e non in un altro tempo? Perch\u00e9 qui e non altrove? Sarebbe potuto essere un altro spermatozoo, un altro ovulo, un altro uomo, un\u2019altra donna, un\u2019altra epoca, un altro Paese. 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